Art. D021
REGIA TORPEDINIERA
CURTATONE
La scatola

Il kit
Il kit è composto da 386 pezzi, di cui 32 sono in
resina, 65 in metallo bianco, 8 in ottone, ed i restanti
sono in fotoincisione. Sono comprese le decalcomanie e le bandiere in carta. Nelle istruzioni ci sono le note per la colorazione Il modello è in scala 1/400. Lo scafo è diviso in due parti, una parte è
"l'opera viva" cioè la chiglia, l'altra è
"l'opera morta", quella che è fuori dall'acqua. In questo modo il modello si può montare sia con
tutto lo scafo visibile, sia in navigazione cioè a
linea d'acqua (waterline)

Le versioni Il Curtatone nel
1924 Il Curtatone nel
1929 Il Curtatone nel
1932 Il Curtatone nel
1941



La storia
Il Curtatone nel 1940 La torpediniera Curtatone faceva parte
dell'omonima classe che era una derivazione e miglioramento
dalla classe Palestro.


Il Curtatone venne impostato nei cantieri Orlando di Livorno
il 03/01/1920 e varato il 07/03/22, la consegna alla Regia
Marina avvenne il 21/06/1923; una curiosità, il costo
di questo tipo di navi era di 8.100.000 Lire di allora
(4.183,30 Euro).
Tale torpediniera (in un primo tempo classificata
cacciatorpediniere) venne assegnata al dipartimento di La
Spezia ed entrò a far parte della 3a squadriglia
cacciatorpediniere dove iniziò ad intraprendere il
normale ciclo di addestramento. Nel 1926 causa una grave
avaria alle turbine avvenuta durante una navigazione dovette
arrestare la sua attività rimanendo ai lavori fino al
1928, riprendendo quindi la vita operativa. Nel 1937 venne
trasferito a La Spezia e qui vi rimase fino all'inizio della
Guerra, nel frattempo coadiuvò l'attività
addestrativa dell'Accademia Navale di Livorno.
Nell'estate del 1940 il Curtatone fu assegnato al 6°
Gruppo Torpediniere (Maritrafalba) fino al 5 maggio 1941
dove venne assegnato al 16° Gruppo Torpediniere di
Marisudest, dove gli venne assegnato il compito di svolgere
l'attività bellica, in accordo con la Kriegsmarine,
nel Mar Egeo.
Sotto questa veste il Curtatone non ebbe però la
possibiltà di finire il suo compito, infatti, mentre
si accingeva a scortare un convoglio di motovelieri tedeschi
diretti a Creta, nel golfo di Atene presso l'isola di
Phleva, urtò una mina greca, che provocò
gravissimi danni con l'affondamento immediato della nave,
era il 20 maggio 1941.
In tale tragica circostanza morirono 94 membri
dell'equipaggio compreso il comandante, e riuscirono a
salvarsi solamente 34 uomini.
Dislocamento standard 967 tonn Dislocamento a carico normale 1.089 tonn Dislocamento a pieno carico 1.190 tonn Dimensioni 84,60x8,42 mt Motori 2 caldaie Thomycroft, 2 turbine Zoelly Potenza 22.000 Hp Velocità 33 nodi Autonomia 370/450 miglia a velocità massima Equipaggio 101 uomini Artiglieria (al varo) 4x102/45, 2x76/40 Siluri 6x 450 mm Antisom 2 lanciabombe di profondità Mine 40 Ritorno Tauro Model Ritorno Pronto Model